Francesco SIMONI

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Attività di Ricerca

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ABITARE MEDITERRANEO

PORTALE abitaremediterraneo.eu

TEST CELL: Laboratorio di rilevazione e decodifica del comportamento termofisico di sistemi in regime dinamico in outdoor conditions reali

CATALOGO | DATABASE | CENTRO DI DOCUMENTAZIONE - Concept design e sviluppo di COMPONENTI e SISTEMI innovativi

PROTOTIPO Habitat temporaneo | alloggi di emergenza | alloggi volano

SPERIMENTAZIONI su una nuova costruzione e riqualificazione dell'esistente

Innovazione sostenibile dell’abitare Mediterraneo

Sviluppo di un Sistema Aperto per l’integrazione dell’innovazione tecnologica e architettonica finalizzata al contenimento dei consumi energetici

 

RICERCA CONGIUNTA UNIVERSITÀ - IMPRESE

NETWORK NAZIONALE UNIVERSITÀ - IMPRESE - PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

 

Periodo

Settembre 2009 - Dicembre 2011

IMPRESE PARTNER

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UN ECOPARCO PER FIRENZE

QUADRO ESIGENZIALE: Analisi Ecoparchi / Parchi Scientifici e Tecnologici ambientali

 

Un Ecoparco è un Parco Scientifico e Tecnologico con le seguenti caratteristiche:

 

Infrastrutture sostenibili sul piano ambientale

Attività finalizzate all’innovazione di processo e di prodotto per l’uso ecocompatibile delle risorse

Competitività che comprende inclusione sociale e costante valorizzazione delle risorse umane

 

Riferimenti:

 

- IASP - International Association of Science Parks - iasp.ws

- APSTI - Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani - apsti.it

- Environment Park: Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente - envipark.com

 

Quadro legislativo:

APEA - Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

STUDIO DI FATTIBILITÀ:

possibilità / potenzialità

di realizzazione dell’intervento

 

 

 

Individuazione dell’area:

ex inceneritore di San Donnino:

- area dismessa periferica/centrale

- area contaminata

- area di elevata rilevanza ambientale

 

Analisi dell’area:

- mobilità

- struttura insediativa della città/sociale del quartiere

- parco dell’Arno

- relazioni con il centro monumentale

Struttura organizzativa

- forma societaria

- implementazione di Start up

- implementazione di Spin off universitario

- promozione dell’incubazione d’impresa

- assetto proprietario

- analisi catastale

- modalità di acquisizione dell’area

- finanziamento iniziale ed a regime

- scenari di Ricerca & Sviluppo

- verifica delle opportunità d’investimento

IPOTESI DI PROGETTO: calibratura quadro esigenziale / requisiti parco  - edifici

Masterplan ed ipotesi architettoniche

- organizzazione dell’area

- caratteri degli edifici da realizzare

Ipotesi specifica per ex inceneritore:

- da impianto dismesso a cuore dell’Ecoparco

- da contaminazione a energia pulita

 

Periodo

Ottobre 2008 – Dicembre 2009

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BOLLETTINO DELLA RICERCA IN TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA E DESIGN

Università degli Studi di Firenze

Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design

"Pierluigi Spadolini"

Responsabile scientifico

Francesca TOSI

Comitato Scientifico

Alberto DI CINTIO

Paola GALLO

Giuseppe LOTTI

Coordinamento e direzione

Stefano FOLLESA

Roberta MONTALBINI

Redazione

Francesco ARMATO

Alessandra CARTA

Elisa SEGONI

Francesco SIMONI

Collaboratori

Alfredo DI ZENZO

Maria Grazia GIARDINELLI

Marilaine P. AMADORI

Michela SARZOTTI

Periodo

Maggio 2010 - Febbraio 2013

Il Bollettino pubblica informazioni e schede su bandi, concorsi ed eventi  - congressi, convegni, seminari, workshop - di rilevanza scientifica  nazionale, europea ed internazionale, nel contesto di ricerca della Tecnologia dell’Architettura e del Design.

 

In un’ottica di interdisciplinarietà, è selezionato e pubblicato anche quanto possa essere ricondotto alla ricerca tecnologica.

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ABITARE I CAMBIAMENTI

Università degli Studi di Firenze

Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design

"Pierluigi Spadolini"

Coordinatori

Francesco ARMATO

Mariagiulia BENNICELLI PASQUALIS

Stefano FOLLESA

Claudia MASSACCESI

Roberta MONTALBINI

Matilde MONTALTI

Marilaine POZZATTI AMADORI

Francesco SIMONI

 

Esperti di chiara fama

Vittorio IERVESE - Università Modena e Reggio Emilia

Fabio IRALDO - Iuav, Bocconi, Scuola Superiore Sant’Anna - Pisa

Ugo LA PIETRA - Politecnico del Design

Eleonora LUPO - Politecnico di Milano

Edoardo MALAGIGI - Accademia di Belle Arti Firenze

Andrea MORO - IiSBE Italia

 

Periodo

Ottobre 2010 - Ottobre 2011

 

Un dialogo sui cambiamenti dell’abitare

bisogni, implicazioni, metodi

Il tema dei costi tecnici di costruzione è affrontato attraverso un confronto con  Fabio IRALDO, attivo sulle questioni legate al rapporto tra economia, progetto d’architettura e interventi sul territorio.

L’approfondimento prende avvio da una riflessione sul ruolo dei costi in rapporto alla sostenibilità in ambito architettonico

“Quanto costa?”: la riflessione comune interpreta la capacità di rispondere a questa domanda come premessa indispensabile ad una significativa penetrazione nel settore edilizio di buone pratiche sotto il profilo della qualità ambientale, sociale e culturale. La possibilità di rispondere a questa domanda, proveniente da parte della committenza e dell’insieme dei decisori, influisce in modo determinante sia sull’attività professionale che su quella scientifica.

Una prima conclusione del dialogo definisce due assunti di partenza:

- la ricerca che affronta il tema della sostenibilità offre un significativo contributo ai processi decisionali, ivi compresa l’attività professionale;

- fa parte integrante e inscindibile della nozione di sostenibilità lo studio dei costi.

L’adozione di tecnologie innovative, capaci di offrire un significativo incremento delle prestazioni in termini di sostenibilità, comporta generalmente un aggravio dei costi tecnici di costruzione, mentre il passaggio dall’analisi della sola fase costruttiva a quella del ciclo di vita dell’oggetto ribalta il risultato.

La seconda parte della riflessione comune approda a due conclusioni:

- i costi tecnici di costruzione influiscono in modo non trascurabile sui costi generali;

- il fattore “tempo” riveste un ruolo fondamentale nell’analisi dei costi.

La ricerca comprende la definizione di alternative tecniche da impiegare nella realizzazione di edilizia residenziale, la valutazione di tali alternative in termini di qualità, il confronto critico di metodologie diverse per la determinazione dei costi tecnici di costruzione.

 

Abitare i Cambiamenti

Genera proposte su come la disciplina dell’Architettura può leggere e interpretare la molteplice e mutevole complessità del rapporto tra l’uomo e gli spazi, per dare risposte alle esigenze abitative. Cambiamenti come continua necessità di modellare e modificare i contorni dell’abitare in rapporto alle modificazioni del vivere.

È un’analisi dell’evoluzione degli spazi di connessione secondo quella delle dinamiche sociali.

È una riflessione sullo spazio pubblico, a volte scarto della città (pocket space), a volte conquista, tra città virtuale e città reale, di un nuovo ruolo della comunicazione interattiva. Spazio pubblico come risorsa per la comunità, capace di sviluppare senso di appartenenza e di identità, perduto a seguito di processi continuativi o, in condizioni di emergenza, concentrati nello spazio e nel tempo.

Cambiamenti a scala urbana e di edificio, i cui spazi si modificano in rapporto alle mutazioni sociali.

In questo quadro, la ricerca approfondisce l’analisi dell’abitare sociale - SOCIAL HOUSING - in relazione ai cambiamenti demografici ed alle esigenze di identità in un contesto contemporaneamente globale e locale: rapporto tra spazi privati, comuni e pubblici; contributo dell’innovazione tipologica e tecnologica.

 

Parole Chiave

TRASFORMAZIONE

COMUNICAZIONE

IDENTITÀ

QUALITÀ

COSTI

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RATTACHES

Università degli Studi di Firenze

Facoltà di Architettura

Rattaches

Dalla perdita al recupero nella storia dell’Architettura

 

Tema della ricerca, svolta nell’ambito del corso di Storia dell’Architettura Contemporanea della Facoltà di Architettura di Firenze - docente Prof. Gianni PETTENA - è quello della PERDITA, ciò che è stato abbandonato nel tempo.

 

RATTACHES si focalizza su quegli aspetti fondamentali dell’architettura che sono stati trascurati negli ultimi decenni e che hanno assunto un nuovo ruolo, allo scopo di identificare le modalità attraverso le quali tali aspetti possano essere attualmente decifrati.

 

Periodo

Ottobre 1998 - Ottobre 1999

 

CLIMA VARIABILE SUL PROGETTO

Principi ed esempi del rapporto tra clima e architettura

 

L’indagine declina il focus generale della ricerca analizzando, nello specifico, il rapporto tra clima e progetto, uno degli aspetti che è necessario recuperare nella sfida dell’architettura contemporanea.

Individuando i principi alla base di tale rapporto, illustra esempi significativi di come sia stato storicamente espresso e di come sia stato recuperato, rivisto in modo critico e reinterpretato in forma innovativa in recenti interventi.

Attraverso la definizione di alcune parole chiave, espresse con titoli che rimandano ai temi fondamentali della relazione tra clima e architettura, la ricerca affronta le diverse problematiche alle quali tali temi possono essere ricondotti.

Dallo studio emerge come la componente climatica costituisca un fattore imprescindibile della qualità del progetto, ossia della sua capacità di rispondere alle esigenze che deve soddisfare e per le quali è redatto. Il clima non è un parametro indipendente dall’architettura, ma un carattere proprio, un elemento connaturato all’essenza stessa del progetto. È una variabile del progetto.

 

Parole chiave

ORIENTAMENTO

FORMA

MATERIALI

EFFETTO SERRA

PORTICI

FRANGISOLE

EFFETTO CAMINO

VENTO

TERRA

ACQUA

LUCE

SPECCHI

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VILLE ET TERRITOIRE

École Nationale Supérieure d’Architecture de Montpellier

Ville et Territoire

Ville et Terrritoire è un corso dell’École Nationale Supérieure d’Architecture di Montpellier – docente Prof. Jean Paul VOLLE.

 

L’attività del corso prevedeva l’analisi del centro storico di Montpellier – Ecusson, per la forma planimetrica – secondo 5 concetti chiave:

 

POSITION

LIMITES

STRUCTURE ET FONCTION

IMAGE/REPRÉSENTATION

UN LIEU

 

Periodo: Ottobre 1999 - Giugno 2000

 

ECUSSON

una testa troppo piccola per un corpo troppo grande

 

La ricerca ha riguardato l’evoluzione storica della mobilità urbana, delle diverse funzioni presenti nell’Ecusson e della funzione dell’Ecusson stesso nella città, dei poli attrattivi che circondano il centro storico.

 

Il luogo scelto per focalizzare un’indagine specifica - parametro “UN LIEU” - è stato il Jardin des Plantes, orto botanico della città, nato, per volere di Enrico IV, come supporto alla antica Faculté de Médecine.

Il luogo rappresenta un’apertura della città, in termini fisici - fuori dalle mura - scientifici e culturali - innovazione nello studio della Medicina - e politici - luogo prezioso, ma nato all’esterno della cinta difensiva per l’ormai stabilizzata condizione amministrativa unitaria del paese.

 

L’indagine e l’approfondimento specifico sul Jardin des Plantes evidenziano la sproporzione tra le dimensioni del centro della città e la sua espansione recente, sul piano economico, urbanistico, culturale ed amministrativo. L’Ecusson non può più svolgere tutte le tradizionali funzioni del centro urbano di una città che, con la rete tramviaria fino all’esterno dei confini comunali, l’espansione urbana verso il mare ed il grande impulso della tecnopoli mediterranea internazionale, è divenuta la quarta città francese per numero di abitanti ed un centro economico di rilevanza europea. È evidenziata la necessità di espandere, allargare il centro della città, verso poli attrattivi limitrofi, commerciali, direzionali e culturali. L’area circoscritta dal tracciato delle antiche mura, assume un ruolo di “centro del centro”, il cui elevato valore storico è da promuovere con specifici interventi, tra i quali la completa pedonalizzazione.

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PATRIMONIO: CONOSCERE, CONSERVARE, RECUPERARE

Rilievo geometrico

Rilievo materico

Restituzione manuale

 

S. Francesco a Montecarlo - S. Giovanni Valdarno - AR

 

Periodo

Ottobre 1992 - Giugno 1993

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