Attività di Ricerca
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ABITARE MEDITERRANEO
PORTALE abitaremediterraneo.eu
TEST CELL: Laboratorio di rilevazione e decodifica del comportamento termofisico di sistemi in regime dinamico in outdoor conditions reali
CATALOGO | DATABASE | CENTRO DI DOCUMENTAZIONE - Concept design e sviluppo di COMPONENTI e SISTEMI innovativi
PROTOTIPO Habitat temporaneo | alloggi di emergenza | alloggi volano
SPERIMENTAZIONI su una nuova costruzione e riqualificazione dell'esistente
Innovazione sostenibile dell’abitare Mediterraneo
Sviluppo di un Sistema Aperto per l’integrazione dell’innovazione tecnologica e architettonica finalizzata al contenimento dei consumi energetici
RICERCA CONGIUNTA UNIVERSITÀ - IMPRESE
NETWORK NAZIONALE UNIVERSITÀ - IMPRESE - PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Periodo
Settembre 2009 - Dicembre 2011
IMPRESE PARTNER
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UN ECOPARCO PER FIRENZE
QUADRO ESIGENZIALE: Analisi Ecoparchi / Parchi Scientifici e Tecnologici ambientali
Un Ecoparco è un Parco Scientifico e Tecnologico con le seguenti caratteristiche:
Infrastrutture sostenibili sul piano ambientale
Attività finalizzate all’innovazione di processo e di prodotto per l’uso ecocompatibile delle risorse
Competitività che comprende inclusione sociale e costante valorizzazione delle risorse umane
Riferimenti:
- IASP - International Association of Science Parks - iasp.ws
- APSTI - Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani - apsti.it
- Environment Park: Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente - envipark.com
Quadro legislativo:
APEA - Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate
STUDIO DI FATTIBILITÀ:
possibilità / potenzialità
di realizzazione dell’intervento
Individuazione dell’area:
ex inceneritore di San Donnino:
- area dismessa periferica/centrale
- area contaminata
- area di elevata rilevanza ambientale
Analisi dell’area:
- mobilità
- struttura insediativa della città/sociale del quartiere
- parco dell’Arno
- relazioni con il centro monumentale
Struttura organizzativa
- forma societaria
- implementazione di Start up
- implementazione di Spin off universitario
- promozione dell’incubazione d’impresa
- assetto proprietario
- analisi catastale
- modalità di acquisizione dell’area
- finanziamento iniziale ed a regime
- scenari di Ricerca & Sviluppo
- verifica delle opportunità d’investimento
IPOTESI DI PROGETTO: calibratura quadro esigenziale / requisiti parco - edifici
Masterplan ed ipotesi architettoniche
- organizzazione dell’area
- caratteri degli edifici da realizzare
Ipotesi specifica per ex inceneritore:
- da impianto dismesso a cuore dell’Ecoparco
- da contaminazione a energia pulita
Periodo
Ottobre 2008 – Dicembre 2009
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BOLLETTINO DELLA RICERCA IN TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA E DESIGN
Università degli Studi di Firenze
Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design
"Pierluigi Spadolini"
Responsabile scientifico
Francesca TOSI
Comitato Scientifico
Alberto DI CINTIO
Paola GALLO
Giuseppe LOTTI
Coordinamento e direzione
Stefano FOLLESA
Roberta MONTALBINI
Redazione
Francesco ARMATO
Alessandra CARTA
Elisa SEGONI
Francesco SIMONI
Collaboratori
Alfredo DI ZENZO
Maria Grazia GIARDINELLI
Marilaine P. AMADORI
Michela SARZOTTI
Periodo
Maggio 2010 - Febbraio 2013
Il Bollettino pubblica informazioni e schede su bandi, concorsi ed eventi - congressi, convegni, seminari, workshop - di rilevanza scientifica nazionale, europea ed internazionale, nel contesto di ricerca della Tecnologia dell’Architettura e del Design.
In un’ottica di interdisciplinarietà, è selezionato e pubblicato anche quanto possa essere ricondotto alla ricerca tecnologica.
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ABITARE I CAMBIAMENTI
Università degli Studi di Firenze
Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design
"Pierluigi Spadolini"
Coordinatori
Francesco ARMATO
Mariagiulia BENNICELLI PASQUALIS
Stefano FOLLESA
Claudia MASSACCESI
Roberta MONTALBINI
Matilde MONTALTI
Marilaine POZZATTI AMADORI
Francesco SIMONI
Esperti di chiara fama
Vittorio IERVESE - Università Modena e Reggio Emilia
Fabio IRALDO - Iuav, Bocconi, Scuola Superiore Sant’Anna - Pisa
Ugo LA PIETRA - Politecnico del Design
Eleonora LUPO - Politecnico di Milano
Edoardo MALAGIGI - Accademia di Belle Arti Firenze
Andrea MORO - IiSBE Italia
Periodo
Ottobre 2010 - Ottobre 2011
Un dialogo sui cambiamenti dell’abitare
bisogni, implicazioni, metodi
Il tema dei costi tecnici di costruzione è affrontato attraverso un confronto con Fabio IRALDO, attivo sulle questioni legate al rapporto tra economia, progetto d’architettura e interventi sul territorio.
L’approfondimento prende avvio da una riflessione sul ruolo dei costi in rapporto alla sostenibilità in ambito architettonico
“Quanto costa?”: la riflessione comune interpreta la capacità di rispondere a questa domanda come premessa indispensabile ad una significativa penetrazione nel settore edilizio di buone pratiche sotto il profilo della qualità ambientale, sociale e culturale. La possibilità di rispondere a questa domanda, proveniente da parte della committenza e dell’insieme dei decisori, influisce in modo determinante sia sull’attività professionale che su quella scientifica.
Una prima conclusione del dialogo definisce due assunti di partenza:
- la ricerca che affronta il tema della sostenibilità offre un significativo contributo ai processi decisionali, ivi compresa l’attività professionale;
- fa parte integrante e inscindibile della nozione di sostenibilità lo studio dei costi.
L’adozione di tecnologie innovative, capaci di offrire un significativo incremento delle prestazioni in termini di sostenibilità, comporta generalmente un aggravio dei costi tecnici di costruzione, mentre il passaggio dall’analisi della sola fase costruttiva a quella del ciclo di vita dell’oggetto ribalta il risultato.
La seconda parte della riflessione comune approda a due conclusioni:
- i costi tecnici di costruzione influiscono in modo non trascurabile sui costi generali;
- il fattore “tempo” riveste un ruolo fondamentale nell’analisi dei costi.
La ricerca comprende la definizione di alternative tecniche da impiegare nella realizzazione di edilizia residenziale, la valutazione di tali alternative in termini di qualità, il confronto critico di metodologie diverse per la determinazione dei costi tecnici di costruzione.
Abitare i Cambiamenti
Genera proposte su come la disciplina dell’Architettura può leggere e interpretare la molteplice e mutevole complessità del rapporto tra l’uomo e gli spazi, per dare risposte alle esigenze abitative. Cambiamenti come continua necessità di modellare e modificare i contorni dell’abitare in rapporto alle modificazioni del vivere.
È un’analisi dell’evoluzione degli spazi di connessione secondo quella delle dinamiche sociali.
È una riflessione sullo spazio pubblico, a volte scarto della città (pocket space), a volte conquista, tra città virtuale e città reale, di un nuovo ruolo della comunicazione interattiva. Spazio pubblico come risorsa per la comunità, capace di sviluppare senso di appartenenza e di identità, perduto a seguito di processi continuativi o, in condizioni di emergenza, concentrati nello spazio e nel tempo.
Cambiamenti a scala urbana e di edificio, i cui spazi si modificano in rapporto alle mutazioni sociali.
In questo quadro, la ricerca approfondisce l’analisi dell’abitare sociale - SOCIAL HOUSING - in relazione ai cambiamenti demografici ed alle esigenze di identità in un contesto contemporaneamente globale e locale: rapporto tra spazi privati, comuni e pubblici; contributo dell’innovazione tipologica e tecnologica.
Parole Chiave
TRASFORMAZIONE
COMUNICAZIONE
IDENTITÀ
QUALITÀ
COSTI
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RATTACHES
Università degli Studi di Firenze
Facoltà di Architettura
Rattaches
Dalla perdita al recupero nella storia dell’Architettura
Tema della ricerca, svolta nell’ambito del corso di Storia dell’Architettura Contemporanea della Facoltà di Architettura di Firenze - docente Prof. Gianni PETTENA - è quello della PERDITA, ciò che è stato abbandonato nel tempo.
RATTACHES si focalizza su quegli aspetti fondamentali dell’architettura che sono stati trascurati negli ultimi decenni e che hanno assunto un nuovo ruolo, allo scopo di identificare le modalità attraverso le quali tali aspetti possano essere attualmente decifrati.
Periodo
Ottobre 1998 - Ottobre 1999
CLIMA VARIABILE SUL PROGETTO
Principi ed esempi del rapporto tra clima e architettura
L’indagine declina il focus generale della ricerca analizzando, nello specifico, il rapporto tra clima e progetto, uno degli aspetti che è necessario recuperare nella sfida dell’architettura contemporanea.
Individuando i principi alla base di tale rapporto, illustra esempi significativi di come sia stato storicamente espresso e di come sia stato recuperato, rivisto in modo critico e reinterpretato in forma innovativa in recenti interventi.
Attraverso la definizione di alcune parole chiave, espresse con titoli che rimandano ai temi fondamentali della relazione tra clima e architettura, la ricerca affronta le diverse problematiche alle quali tali temi possono essere ricondotti.
Dallo studio emerge come la componente climatica costituisca un fattore imprescindibile della qualità del progetto, ossia della sua capacità di rispondere alle esigenze che deve soddisfare e per le quali è redatto. Il clima non è un parametro indipendente dall’architettura, ma un carattere proprio, un elemento connaturato all’essenza stessa del progetto. È una variabile del progetto.
Parole chiave
ORIENTAMENTO
FORMA
MATERIALI
EFFETTO SERRA
PORTICI
FRANGISOLE
EFFETTO CAMINO
VENTO
TERRA
ACQUA
LUCE
SPECCHI
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VILLE ET TERRITOIRE
École Nationale Supérieure d’Architecture de Montpellier
Ville et Territoire
Ville et Terrritoire è un corso dell’École Nationale Supérieure d’Architecture di Montpellier – docente Prof. Jean Paul VOLLE.
L’attività del corso prevedeva l’analisi del centro storico di Montpellier – Ecusson, per la forma planimetrica – secondo 5 concetti chiave:
POSITION
LIMITES
STRUCTURE ET FONCTION
IMAGE/REPRÉSENTATION
UN LIEU
Periodo: Ottobre 1999 - Giugno 2000
ECUSSON
una testa troppo piccola per un corpo troppo grande
La ricerca ha riguardato l’evoluzione storica della mobilità urbana, delle diverse funzioni presenti nell’Ecusson e della funzione dell’Ecusson stesso nella città, dei poli attrattivi che circondano il centro storico.
Il luogo scelto per focalizzare un’indagine specifica - parametro “UN LIEU” - è stato il Jardin des Plantes, orto botanico della città, nato, per volere di Enrico IV, come supporto alla antica Faculté de Médecine.
Il luogo rappresenta un’apertura della città, in termini fisici - fuori dalle mura - scientifici e culturali - innovazione nello studio della Medicina - e politici - luogo prezioso, ma nato all’esterno della cinta difensiva per l’ormai stabilizzata condizione amministrativa unitaria del paese.
L’indagine e l’approfondimento specifico sul Jardin des Plantes evidenziano la sproporzione tra le dimensioni del centro della città e la sua espansione recente, sul piano economico, urbanistico, culturale ed amministrativo. L’Ecusson non può più svolgere tutte le tradizionali funzioni del centro urbano di una città che, con la rete tramviaria fino all’esterno dei confini comunali, l’espansione urbana verso il mare ed il grande impulso della tecnopoli mediterranea internazionale, è divenuta la quarta città francese per numero di abitanti ed un centro economico di rilevanza europea. È evidenziata la necessità di espandere, allargare il centro della città, verso poli attrattivi limitrofi, commerciali, direzionali e culturali. L’area circoscritta dal tracciato delle antiche mura, assume un ruolo di “centro del centro”, il cui elevato valore storico è da promuovere con specifici interventi, tra i quali la completa pedonalizzazione.
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PATRIMONIO: CONOSCERE, CONSERVARE, RECUPERARE
Rilievo geometrico
Rilievo materico
Restituzione manuale
S. Francesco a Montecarlo - S. Giovanni Valdarno - AR
Periodo
Ottobre 1992 - Giugno 1993
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